Claroty ha annunciato la pubblicazione del Global Healthcare Cybersecurity Study 2023, un sondaggio condotto su 1.100 professionisti della sicurezza informatica, ingegneria, IT e networking provenienti da aziende del settore sanitario. Lo studio fornisce una panoramica dell’esperienza con gli incidenti di sicurezza informatica nell’ultimo anno, dello stato dei programmi di sicurezza e le priorità future.
I risultati del sondaggio mostrano che le aziende sanitarie si trovano a dover affrontare un numero sempre più elevato di sfide che richiedono di assegnare un livello di priorità più alto alla sicurezza informatica e alla conformità. Secondo lo studio:
Un dato sorprendente è che tra gli intervistati che sono stati colpiti da un attacco ransomware, più di un quarto ha dichiarato di aver pagato il riscatto. Un altro dato degno di nota è che più di un terzo degli intervistati, nell’ultimo anno, ha dovuto sostenere costi per oltre 1 milione di dollari per incidenti legati alla sicurezza.
“Il settore sanitario, dal punto di vista della sicurezza informatica, deve superare ancora molti ostacoli, come una superficie di attacco in rapida espansione, una tecnologia legacy obsoleta, vincoli di budget e un’importante carenza, a livello globale, di talenti informatici”, ha affermato Yaniv Vardi, CEO di Claroty. “La ricerca da noi condotta dimostra come le aziende sanitarie abbiano la necessità di ricevere pieno supporto dall’industria informatica e degli organismi di regolamentazione per proteggere i dispositivi medici dalle crescenti minacce e garantire la sicurezza dei pazienti”.
Sempre secondo in risultati ottenuti, l’aumento degli standard e delle normative ha contribuito a promuovere una maggiore sicurezza informatica, ma c’è ancora molto lavoro da fare:
Secondo lo studio di Claroty, inoltre, la carenza di competenze informatiche rappresenta ancora una delle principali sfide da affrontare: