Sei sicuro che tutti i farmaci che quotidianamente devi prendere sono tutti sempre indispensabili?
La risposta non è certo semplice, certamente ci sono dei grossi interessi economici, certamente la conoscenza necessaria per una risposta adeguata in tutti i molteplici casi forse non è alla portata di tutti i medici, sicuramente, al momento, non è alla portata della sola intelligenza artificiale.
Come fare quindi oggi a provare a dare una risposta a questa complessa domanda?
InFarmaco L'InFormazione indipendente sul farmaco nasce per essere un punto di riferimento.
Il progetto COSIsiFA (Cittadini e Operatori SanItari sempre in-formati sul FArmaco) punta a migliorare la qualità e l’indipendenza dell’informazione sui farmaci da parte delle pubbliche istituzioni, fornendo informazioni scientificamente valide, prive di conflitti di interesse ed esposte in modo facilmente comprensibile, utilizzando strumenti accessibili a tutti.
Obiettivo del progetto è creare una rete nazionale tra Regioni e altre istituzioni pubbliche per realizzare e disseminare informazioni sui farmaci rivolte a cittadini e a operatori sanitari. Dare maggiore visibilità nazionale a iniziative di informazione e formazione locali o regionali, spesso di alta qualità, evitando ridondanze e stimolando la collaborazione. Il tutto attraverso lo sviluppo di una comunicazione che utilizzi le moderne tecnologie e che raggiunga con gli strumenti adeguati il maggior numero di persone.
"Le aziende farmaceutiche investono ingenti risorse - circa 30 miliardi di dollari all'anno soltanto negli USA - nelle attività di promozione rivolte al medico, ma agiscono anche indirettamente sui cittadini attraverso campagne di marketing farmaceutico per stimolare bisogni di salute che non sempre necessitano dei farmaci", spiega il Presidente di AIFA, Robert Nisticò. "Anche le pubblicazioni scientifiche sui nuovi farmaci - prosegue - tendono sempre a enfatizzare i dati di efficacia mettendo in secondo piano i rischi. Per non parlare dell'informazione spesso priva di qualsiasi scientificità veicolata dai social e dalla rete in genere. Per questo - conclude Nisticò - il progetto "COSIsiFa" rappresenta una splendida opportunità per controbilanciare l'informazione scientifica sui farmaci e sul loro corretto uso. Basti pensare al fenomeno delle politerapie che arrivano a contare 10 farmaci assunti giornalmente dai nostri anziani. Un problema che va affrontato fornendo strumenti anche di intelligenza artificiale che consentano al medico di orientarsi tra i numerosi rischi di interazione tra i vari medicinali. Magari per decidere alla fine di derubricarne qualcuno dal ricettario".