Le complesse condizioni economiche, ambientali e geopolitiche hanno spinto le aziende farmaceutiche e biotecnologiche ad accelerare la trasformazione digitale, passando dall’automazione alla connettività IT/OT e, ancor più significativamente, ai sistemi cyber-fisici (CPS). Per restare competitive, gestire le criticità della supply chain e garantire la continuità operativa e produttiva, infatti, queste aziende stanno adottando sempre più spesso tecnologie avanzate nei processi produttivi. Proteggere tutti questi dispositivi interconnessi, però, richiede oggi un livello di cybersicurezza più evoluto che mai, per salvaguardare in modo adeguato un ambiente tanto unico quanto complesso.
Le sfide della sicurezza OT nel settore farmaceutico e biotecnologico
La trasformazione digitale ha indubbiamente migliorato l’efficienza e l’innovazione nelle aziende farmaceutiche e biotecnologiche, accelerando la produzione e distribuzione dei vaccini, ottimizzando i serbatoi di processo, utilizzando sensori avanzati in grado di fornire dati in tempo reale attraverso silos di storage, fino all’impiego di sistemi robotizzati per il CIP (Clean-in-Place) e la movimentazione dei contenitori. È evidente che questi progressi tecnologici – resi possibili da automazione, connettività IT/OT e sistemi cyber-fisici (CPS) – hanno portato benefici senza precedenti sia in ambito produttivo che aziendale. Tuttavia, con l’aumentare della connettività aumentano anche le sfide per proteggere questi sistemi.
Le operazioni produttive basate su un mosaico complesso di apparecchiature OT legacy, integrate con dispositivi moderni connessi a Internet e CPS, devono fare i conti con una superficie di attacco in costante espansione. Quando queste vulnerabilità vengono sfruttate, le aziende farmaceutiche mettono a rischio attività critiche esponendosi a minacce informatiche che possono avere gravi conseguenze sulla continuità operativa, sulla qualità dei prodotti e sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Solo con una piattaforma completa per la protezione dei CPS, le aziende farmaceutiche e biotecnologiche possono tutelarsi da potenziali attacchi informatici devastanti, attraverso una gestione proattiva delle esposizioni, il rilevamento delle minacce e adeguate misure di gestione del rischio.
Considerazioni fondamentali nella valutazione delle soluzioni di sicurezza CPS
Non tutte le soluzioni di sicurezza per i sistemi cyber-fisici (CPS) offrono lo stesso livello di protezione. È, quindi, essenziale valutare con attenzione alcuni aspetti chiave:
Scalabilità
Scegliere una piattaforma di protezione in grado di crescere insieme alle esigenze dell’azienda è fondamentale. È, infatti di primaria importanza valutare se una soluzione è progettata per soddisfare i requisiti specifici del proprio business. Una piattaforma unificata e specifica per i CPS evita l’utilizzo di strumenti frammentati, offrendo una protezione completa e garantendo flessibilità e facilità d’uso, indipendentemente da dimensione o architettura di rete e complessità operativa.
Conformità normativa
Alla luce dei dirompenti attacchi informatici che hanno colpito anche aziende del settore farmaceutico, le autorità governative hanno introdotto regolamenti più severi per la sicurezza OT. È quindi fondamentale che la soluzione adottata rispetti i requisiti imposti dagli enti regolatori in materia di cybersecurity, come FSMA, NIS 2.0, RCE, SOCI/SLACIP, FDA cGMP o altri.
Aderenza agli standard di settore
Oltre agli obblighi normativi, è consigliabile adottare soluzioni che rispettino le best practice e gli standard riconosciuti a livello internazionale (es. CISA CGPs, NIST CSF, ISO 27001, CIS, NIPP, Executive Order USA sulla bioeconomia), per garantire una strategia di cybersicurezza allineata alle linee guida globali.
In ambienti operativi complessi, come quelli in ambito pharma e biotech, la certezza che la soluzione di cybersecurity scelta sia in grado di ridurre la superficie di attacco e rafforzare la postura di sicurezza è indispensabile. Ecco perché Claroty ha individuato quattro passaggi fondamentali per mettere in sicurezza gli asset OT in questi settori:
Proteggere il settore farmaceutico e biotecnologico con Claroty
Mettere in sicurezza gli ambienti OT che supportano la produzione farmaceutica è un’impresa complessa e per questo motivo, Claroty si è posta come obiettivo quello di semplificare e ottimizzare questo percorso di cybersicurezza. Sette delle dieci maggiori aziende farmaceutiche e biotecnologiche al mondo utilizzano Claroty per proteggere i propri sistemi cyber-fisici (CPS), a conferma della capacità comprovata della piattaforma di offrire una protezione completa a questi settori.
Visibilità completa su tutti i CPS in ambiente OT
Garantire la sicurezza dei sistemi OT richiede innanzitutto una visibilità completa. Le aziende farmaceutiche devono quindi mantenere un inventario aggiornato e completo di tutti gli asset OT, IoT, BMS e degli altri CPS presenti in tutti i propri stabilimenti. Claroty si impegna a offrire ai propri clienti del settore farmaceutico una visibilità senza precedenti per proteggere gli ambienti OT critici per le loro operazioni.
Integrazione degli strumenti IT con l’OT
I sistemi CPS utilizzati nella produzione farmaceutica si basano spesso su protocolli proprietari e tecnologie legacy, difficilmente compatibili con le soluzioni IT tradizionali. Tuttavia, è comunque possibile estendere l’efficacia delle soluzioni IT anche agli ambienti OT. Claroty consente l’integrazione con le tecnologie già in uso, permettendo ai clienti di estendere facilmente strumenti e flussi IT agli ambienti OT, senza aumentare la complessità dello stack tecnologico esistente.
Estensione dei controlli IT all’OT
Nel settore farmaceutico, gli ambienti OT spesso mancano dei controlli di sicurezza fondamentali e di una governance coerente, a differenza dei sistemi IT. Claroty affronta questa lacuna fornendo innanzitutto una visibilità completa su tutti i CPS, per poi integrare strumenti e flussi IT nell’ambiente OT. In questo modo è possibile estendere i controlli IT esistenti all’OT, unificando la governance della sicurezza e rafforzando la resilienza complessiva di entrambi gli ambiti.